Sistematiche alterazioni

Le alterazioni o, più correttamente, i falsi storici che vengono sistematicamente attuati per sostenere tesi o posizioni confuse, non sono pochi. Vediamone alcuni.

Ugo de Paganis, menzionato da Guglielmo di Tiro.

Guglielmo di Tiro, sempre citato come più autentico relatore sulla nascita dei Templari, viene ormai da secoli sistematicamente mistificato.
Premettiamo che Guglielmo non è cronologicamente la prima fonte che parla della fondazione dei Poveri Cavalieri.
Il primo cronista che parli di loro è Simone di St. Bertin, che non solo detiene questo primato, ma oltretutto è coevo deglle vicende di cui narra.
Eppure molti studiosi e appassionati continuano a citare, anziché l’originale latino, una versione francese abbastanza posteriore, dove le parole di Guglielmo di Tiro sono falsate da un’affermazione arbitraria. Il testo originale afferma:

Eodem anno quidam nobiles viri de equesti ordine, deo devoti, religiosi et timentes deum, in manu domini patriarche Christi servicio se mancipantes, more canonicorum regularium in castitate et obedientia et sine proprio velle perpetuo vivere professi sunt.

In quell’anno alcuni nobili cavalieri. Devoti a Dio, religiosi e timorati di Dio, offrendosi al servizio nelle mani del signor Patriarca di Cristo, manifestarono la volontà di vivere per sempre secondo la regola canonica, in castità, obbedienza e povertà.

Ma il racconto procede e Ugo de Paganis fa la sua apparizione:

Inter quos primi et precipui fuerunt viri venerabiles.
Hugo de Paganis et Gaufridus de Sancto Aldemaro.

Fra loro i primi e più importanti furono due uomini venerabili:
Ugo dei Pagani e Goffredo di Santo Audemaro.

Confrontiamo attentamente il testo latino di Guglielmo e la traduzione francese che vide la luce nei secoli successivi:

Hugo de Paganis et Gaufridus de Sancto Aldemaro.
Ugo dei Pagani e Goffredo di Santo Audemaro.

Li uns ot non Hues de Paiens delez Troies; li autres Giefroiz de Saint Omer.
L’uno ha nome Hues de Paiens presso Troyes, l’altro Giefroiz di Saint Omer.

Come si può constatare, mentre nel testo francese si dice “Paiens presso Troyes” nell’originale si dice “Hugo de Paganis” e basta.

Questa fuorviante aggiunta “presso Troyes” è accettata come versione originale da molti: dai francesi, che la sottolineano come prova della francesità, dagli italiani che, tentennando, vanno a scomodare vari ed eventuali cognomi affini (Troisio e simili) che non sono necessari per dimostrare un fatto palese: che Guglielmo di Tiro non dice affatto che i natali di Ugo fossero legati in qualche modo a Troyes, in Champagne. Si tratta di una semplice falsificazione.

Gerardo de Saxo, fondatore degli Ospitalieri.

Interessante è il caso di Fra Gerardo de Saxo, nato secondo ogni evidenza e traccia storica a Scala, non lontano da Amalfi. Un cronista medievale parla di lui dicendo:

Gerardus tunc temporis Hospitalis Gubernator

Tunc temporis, in latino, significa “in quei tempi” ma gli inesperti traduttori hanno creduto che Tunc fosse il suo cognome ed hanno tramandato agli ignari posteri la voce che il fondatore degli Ospitalieri, oggi Cavalieri di Malta, fosse Gerard Tunc. Naturalmente non italiano.

Stefano di Chartres.

Simile sorte è toccata a Stefano di Chartres, Patriarca di Gerusalemme, citato nella Regola Templare con la frase Patriarchӕ Gerosolimitani Stephani fertilitate, è ora da molti citato come Stefano de la Ferté.

I casi di traduzione alterata, anche per semplice ignoranza degli amanuensi, sono numerosissimi in tutti i testi antichi. Sarebbe opportuno che almeno gli addetti ai lavori, troppo spesso rigidi nelle loro posizioni, affrontassero questi casi con l’umiltà del dubbio e collaborassero nell’accertamento della realtà storica.

Goffredo, compagno di Ugo.

Non è trascurabile il fatto che anche Sancto Aldemaro (divenuto cognome del cavaliere associato ad Ugo de Paganis) non sembra aver nulla a che vedere con St. Omer, capoluogo del Dipartimento Pas-de-Calais, come affermato in genere. Il nome si riferirebbe a santo Audemaro, primo abate di San Gallo in Svizzera, (o Othmar di san Gallo).

La presunta origine di Audemarus da St. Omer non è per nulla scontata, anche e soprattutto cronologicamente.
La fondazione dei Templari avviene presumibilmente nel 1100 o, secondo le vecchie tesi, nel 1118. La famiglia dei St. Homer ha inizio nel 1100 e, per alcune generazioni, nessuno dei suoi componenti di nome Guglielmo risulta recarsi in Terrasanta.

Esistevano a quei tempi alcuni esponenti religiosi di St. Omer che utilizzavano l’appellativo de Sancto Audemaro, ma erano in genere canonici della chiesa di Notre Dame di St. Omer. A quei tempi inoltre St. Homer era chiamata Audomari fanum, e non Saint Omer. In ogni caso una confusione fra i possibili St. Omer o Sanctus Audemarus è legata alla presenza di un Santo Audemaro di San Gallo, morto nel 759 (cfr. Migne) e un omonimo, morto nel 670 (cfr Catholic Enciclopedia – St. Omer).

Anche le località denominate St. Omer sono più d’una e tutte si connettono ad una tradizione benedettina, come benedettini fu Sanctus Audemarus.

Qualcuno ha proposto un legame con la famiglia Aldemari o Audemaro di Salerno, ma ciò non spiega la presenza della figura di Santo Aldemaro.

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